Alexander McCall Smith e il suo nuovo romanzo
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Finalmente l’autunno fa sul serio, con mia somma sudisfa ho fatto il cambio di stagione (durato 3/4 giorni, in quanto è uno di quelle opere monumentali che mi scoccia fare dopo mezz’ora, giusto il tempo necessario per svuotare un armadio e ritrovarsi tra i piedi mille vestiti che vorresti ficcare nuovamente via in un nano secondo ). Ho quindi tirato fuori il piumone, le copertine, le tute felpate e i calzettoni da panterona da divano. A buon intenditor… eh?! Poi ho piantato i bulbi, rinvasato i ciclamini, tagliato i capelli e fatto la ceretta (che non si sa mai )( …non è che d’inverno una deve diventare la sorella dello Yeti ne! ). Poi, dopo tutta sta fatica mi sono concessa una lettura che già percepivo mi avrebbe DE LI ZIA TA. Parlo del libro di Alexander McCall Smith di cui vi avevo accennato nel post precedente. Io ne sono entusiasta. E per fortuna è solo il primo di una serie, quindi lunghissima vita ad Alex!!
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Immaginatevi questa città favolosa, Edimburgo, ( e andateci se non lo avete ancora fatto, imperdibile ), il suo centro storico, il castello, i parchi ben tenuti, i palazzi vittoriani, le vie piene di botteghe, i pub, il fiume… E poi un numero civico, 44 Scotland Street. Un condominio come tanti. E i suoi condomini: famiglie, studenti, anziane signore vivaci e stravaganti, bimbi… E gli intrecci delle loro vite tra vicini di casa e con le persone che incontrano per lavoro o per amore o per amicizia. Tutto scritto e descritto con l’inconfondile stile di quest’autore che io adoro dal suo primo libro “africano”. Grandissimo sense of humor, meravigliose fotografie dei luoghi in cui sono ambientate le storie; quando tu leggi quelle pagine tu sei ad Edimburgo! Senza fronzoli o ampollosità stilistiche, con una leggerezza che non par vera. E poi all’interno della storia c’è un ospite d’eccezione, a voi scoprirne l’identità .
Quindi non mi par di dover aggiungere null’altro se non che è una lettura da non perdersi. Tra l’altro ho scoperto che su qualche canale tipo Sky esiste una serie tratta dai libri di McCall su Precious Ramotswe!!! Grandissima.
Al prossimo giro vi darò due dritte sulla saga fantasy di cui vi avevo accennato qualche post fa. Vi annuncio solo che so tratta di 5 libri CINQUE, ma tutti, TUTTI notevoli.
Bisous, UL.
INFOSHOPPING: “44 SCOTLAND STREET” di Alexander McCall Smith, ed. Guanda, € 17,50.
INFO NUOVE USCITE
Per non perdere colpi vi butto lì un flash su un paio di libri usciti ultimamente che potr
ebbero essere molto interessanti. Il primo è il seguito della trilogia di Brendan O’Carroll su Agnes Browne di cui ho scritto qualche post fa. La trilogia edita finora è troppo carina e vale assolutamente la pena leggerla. Il quarto volume è un “prequel”, parla cioè della nostra eroina prima che diventasse moglie, mamma ed infine nonna. Non si può perdere: “AGNES BROWNE RAGAZZA” di Brendan O’Carroll, Neri Pozza Editore, € 16,00.
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La seconda info riguarda uno scrittore che io personalmente adoro, Alexander McCall Smith. E’ uscito in questi giorni un suo nuovo libro che credo darà il via ad un suo terzo filone narrativo. Il primo è la serie riguardante Precious Ramotswe e la sua Ladies’Detective Agency N.1 ( magnificamente ambientato in Botswana ) e il secondo è la serie che ha per protagonista la detective per caso Isabel Dalhousie ( serie ambientata ad Edimburgo ). Questo nuovo romanzo ha come palcoscenico un condominio di Edimburgo e come attori protagonisti i suoi abitanti. S’intitola “44 SCOTLAND STREET”, Guanda Editore, € 17,50 e a me incuriosisce moltissimo.
Non ho ancora letto nessuno dei due, ma vale per poco… Tipo che finito qui mi divanerò con Alexander ( my friend )!!! Se vi capita di leggerne uno fatemi sapere cosa ne pensate, mi pareva valesse la pena farvi sapere della loro uscita.
Bisous, UL.
“LA REGINA DEI CASTELLI DI CARTA” e il cerchio si chiude
L’autunno da queste parti inizia finalmente a farsi sentire. A me finalmente passano i sensi di colpa, posso, cioè, divanarmi in santa pace s
enza sentirmi un orso e godermi le giornate che vanno accorciandosi con i miei libercoli. Detto ciò, della stagione, in soldoni me ne fotto alquanto. Se un libro mi prende non ce n’è per nessuno, potreste sorprendermi immersa nella lettura in una giornata di piena estate. Questa estate, comunque, ho terminato la trilogia di Stieg Larsson e riconfermo le prime due buone recensioni. A me ha avvinta e convinta. Ripeto che i criteri che utilizzo per giudicare un libro sono legati all’istinto e alle emozioni piuttosto che alle ricercatezze stilistiche o intellettuali. Mi rapisce, coinvolge, emoziona, agita, rallegra, commuove? Promosso. E’ un cult per pochi intenditori, ma mi zavorra i neuroni? Fora dai ciap! Per cui, anche un ottimo prodotto commerciale può essere un buon libro da consigliare agli amici. E questo lo è.
E vi dirò di più, una trilogia così imponente, a mio giudizio è doppiamente di successo, perchè non annoia in nessuno dei tre volumi, rinnovandosi, se non nei personaggi principali, (per ovvii motivi), di certo negli avvicendamenti. Senza essere, quasi mai scontata.
Insomma, come è già avvenuto per gli altri due volumi, io mi ripeto e a questo punto, a chi ha letto i primi due volumi, consiglio anche il terzo, certa che se siete arrivati fino a qui il terzo capitolo della saga di MILLENNIUM non vi deluderà . Solo, a volte mi chiedo: chissà come avrebbe voluto continuarla l’autore… E mi rammarico di non poterlo scoprire.
Aspetto un vostro riscontro. Ora vado, mi attendono le ultime 100 pp di una saga fantasy strepitosa ( 5 volumi 5! ) e una tazza di smoky earl gray KUSMI… Un po’ di pazienza e vi renderò partecipi.
Bisous, UL.
Infoshopping: “LA REGINA DEI CASTELLI DI CARTE” di Stieg Larsson, pp. 857, Ed. Farfalle Marsilio, € 21,50
A volte ritornano….
Mesi, mesi! Mesi lunghissimi mesi che non ci si vede. Se sapeste quant’acqua è passata sotto i ponti mi capireste… Ma, visto e considerato che non è la primissima volta che sparisco all’improvviso ho intenzione di far finta di nulla, come se niente fosse successo e noi ci fossimo visti precisi e puntuali la settimana scorsa!
No perchè, è inutile che io cincischi e ve lo neghi… Io ho letto eccome, e per dirla tutta, leggere mi acchiappa molto di più che scrivere. E’ lì la fregatura insidiosa e perfida. Oltre al fatto che accumulo pile e pile di libri con l’ansia di non trovarli più tra qualche tempo. I tre quarti delle donne accumulano scarpe che mai indosseranno?! Io libri. Sono a quota 142 libri in attesa di lettura. Sto meditando di mettermi in aspettativa per iniziare a smaltirli. Una mania. La pausa pranzo la trascorro in libreria, giro come un’anima in pena annotandomi titoli che mi paiono interessanti per poi ricercarli su internet una volta a casa e capire se è il caso di acquistarli o no. Poi, non paga mi segno anche i consigli di amiche e amici, avida della conoscenza altrui e terrorizzata di perdermi il libro dei libri, un caso pressochè remoto. Insomma, con l’arrivo dell’autunno ( stagione da divano ) e dell’inverno ( stagione da divano&copertina ) conterei di ributtarmi su scarpe e affini per non rincoglionirmi completamente.
Ma ritornando all’argomento principe della rubrica, vi segnalo un libro che quest’estate mi ha piacevolmente sorpresa, “UNA COSA DA NULLA” di Mark Haddon, già autore de “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”. Di che si tratta…mah, diciamo che se questo libro fosse un film sarebbe una commedia e come tale a garantirne il successo dovrebbero essere una buona trama, un buon intreccio, dei buoni attori, un buon ritmo nel succedersi degli eventi. Ecco, secondo me qui c’è tutto. Non un capolavoro, intendiamoci, ma un buon libro. Uno spaccato di vita di una famiglia media inglese ben narrato. Sempre ironico e in alcuni passaggi, a mio giudizio, piuttosto divertente. Personaggi interessanti per una storia nemmeno tanto originale, ma scritta in modo da coinvolgere il lettore ed è questa la chiave di volta del libro. Una lettura poco impegnativa, ma assolutamente piacevole e scorrevole con cui iniziare la nuova stagione.
Fatemi sapere…
Bisous.
INFOSHOPPING: “UNA COSA DA NULLA”, Mark Haddon, Einaudi Super ET, pp.357, € 12,00.
Stieg Larsson, promosso anche il secondo capitolo della saga di Millennium
Mamma mia, ma voi la sentite la primavera? Io da morire. In ogni cellula del corpo. In ogni ormone ancora presente in me, in ogni neurone ancora vivo. E’ tutta un’esplosione, un gran casino, un germoglìo di vita ed emozioni. Una montagna russa perpetua, perchè, non so voi, ma io passo da stati di energia atomica e momenti di stanchezza apocalittica. Così, PAM! Da un momento all’altro. Un attimo faccio l’uomo ragno per attaccare le tende e l’altro body painting sul divano. Tanto per dire no? L’unica costante è che in sto periodo spenderei come una dannata in qualsiasi minchiata possibile ed immaginabile. Insomma un momento d’oro, l’avrete capito ( soprattutto per i commercianti che m’incontrano). Dell’amore non parlo, anche se so che siete curiosi come delle scimmie, per quello devo avere l’ispirazione e comunque vi rimando all’altro corner per quelle robette li!
Finito “La ragazza che giocava con il fuoco”. Ricche soddisfazioni anche in questa seconda prova di Stieg Larsson, niente da dire. Io continuo a promuoverlo e vi dirò di più, contravvenendo alle mie radicate abitudini, ho letto un libretto lampo giusto per staccare un paio di giorni e poi ho attaccato pure il terzo capitolo della saga. Ma si, who cares! Ammazziamoci di Svezia finchè ce n’è. Veloce, intelligente, incalzante, non scontatissimo, personaggi che hanno un carattere sfaccettato, qualche colpo di scena, che diamine volete di più? Forse un po’ commerciale, ma via cheppalle, non è che ci si può sempre sfrantecare con libri d’essai no?! Leggerezza! Questo ci vuole per uscire dall’inverno pesantuccio che abbiamo passato. Certo, mi direte, alla faccia della leggerezza, stiamo parlando di un libro pieno di morti ammazzati…E che diamine, siete pistini eh??? Dai, who cares again&again! Immergetevi in questo mattone che vi vola via tra le mani e non fate tante storie, ma soprattutto cogliete l’occasione per ABBANDONARE i libri-zavorra che da mesi prendono polvere sul vostro comodino e date tempo e spazio a quelli che invece vi bruciano tra le mani, le cui pagine scivolano via come niente.
Non mi stancherò mai di dirvelo!
INFOSHOPPING: “LA RAGAZZA CHE GIOCAVA CON IL FUOCO”, di Stieg Larsson, Ed. Marsilio, € 19.50.
La trilogia di “AGNES BROWNE”: imperdibile.
In questo post si chiude un cerchio, finalmente e con somma soddisfazione! Qualche tempo fa vi avevo parlato di un romanzo assolutamente delizioso che mi aveva divertita e commossa, si trattava di “Agnes Browne mamma” di Brendan O’Carroll. Bene, nel frattempo mi ero letta anche il secondo e l’altro ieri ho fatto notte per finire il terzo e ultimo romanzo che narra le vicende di mamma Agnes e dei suoi sette “ragazzini” che ovviamente nel frattanto sono diventati adulti. Se non l’avete ancora fatto leggeteli, tutti! Si tratta di romanzi brevi&lievi, che vi faranno trascorrere un pomeriggio di puro relax. Scritti con grazia, ironia, intelligenza e humor mantengono costantemente un buon livello qualitativo e sono perfetti quando si ha bisogno di un happy end non banale o nei momenti di crisi da scelta di libro da leggere. Quando si brancola nel buio e si è indecisi su cosa puntare… A me capita praticamente ogni volta. Chiudo un libro, ci dormo su e la sera dopo come un’anima in pena inizio a gironzolare con fare vago davanti ai miei libri ( giusto per dare un’immagine… Avete presente lo squalo quando gira in tondo ed accerchia sempre più la sua preda valutando quanto potrebbe essere appetitoso lo spuntino? Ecco, una roba del genere! ), poi ne prendo in mano qualcuno, leggo la seconda di copertina o l’incipit per vedere se PAM resto folgorata e, se succede, il fortunato si guadagna il divano insieme a me!
Comunque sia vi consiglio vivamente la lettura di questi tre romanzi che sono un gioiellino che sarebbe un vero peccato perdersi con tutti i libri ciaparat ( tradotto dal piemontese all’italiano: acchiappa ratti! ) che ci sono in circolazione.
Ora vado a farmi rapire dal Millennium Trilogy 2, ovvero il secondo volume della trilogia di Stieg Larsson. Del primo avevo scritto qualche post fa, speriamo non sia deludente…Anche perchè ho già acquistato il terzo, diamine. Vi terrò aggiornati.
INFOSHOPPING: ricapitolando… “AGNES BROWNE MAMMA”, “I MARMOCCHI DI AGNES BROWNE”, “AGNES BROWNE NONNA” di Brendan O’Carroll, Neri e Pozza Editore.
Un libro per sognare…
Giocate mai a vegeto per intere giornate? Io appena posso si. Stramazzo sul divano e attendo immobile quale delle mie cellule si ribella prima alla situazione di stasi. Nove su dieci mi inizia a prudere un piede, fetente propaggine e allora a quel punto muoversi per muoversi acchiappo il libro di turno e cercando di muovermi il meno possibile riprendo da dove avevo interrotto la lettura. Aspetto con ansia la primavera, ho la necessità psicofisica di risveglio da un torpore che va ben al di là del susseguirsi delle stagioni, ma ad esse mi sto aggrappando per lo start up vero e proprio. Nel mentre vivacchio, le giornate al lavoro si susseguono tutte un po’ simili ( finchè non chiudono le gabbie aperte x i saldi sarà una vera agonia… ), la situazione amorosa resta in stallo anche lei in attesa che i fiori sboccino, i pensieri volano bassi e l’umore spesso resta senza fiato tanto rasenta il suolo. Gli ormoni lasciamoli perdere, poveracci, si adeguano a sto periodaccio, ma in alcuni momenti vorrebbero fare grandi cose, ve lo assicuro! Anche le mie letture ne risentono, continuo ad acquistare libri e a tenere per “dopo” quelli che ritengo più gagliardi. Mantengo un low profile anche con loro, la mia vera passione. L’unica sopravvissuta alla mia movimentata vitaccia. Il mio rifugio, la mia via di fuga, la mia strada per il ritorno, il mio labirinto, la mia arena. La mia “second life” per eccellenza. Raramente c’è immedesimazione nel mio leggere, ma quasi sempre c’è partecipazione e coinvolgimento. Nel bene e nel male. E poi impotenza e rassegnazione nel non poter cambiare le cose come vorrei io…ma mai vorrei veramente. Mi piace seguire le linee disegnate dalla creatività e immaginazione e fantasia e talento ( si spera ) di qualcun altro. Il segreto per godersi appieno un libro e sapersi lasciar andare ad esso. Abbandonarsi con fiducia alle sue pagine e al loro contenuto. Un acquilone lasciato andar via. Per questo credo fortemente che un libro vada chiuso quando non ci piace. Significa che non ci apparterremo mai. Non ha saputo conquistarci, amen, sarà per il prossimo. Non è grave. Per me il grave è perderci ottusamente del tempo sopra… Il bello sarebbe riuscire a farlo anche nella vita.
Volete un titolo? OK ECCOLO! “Insieme e basta” di Anna Gavalda, un piccolo capolavoro per me, rfidatevi e basta, appunto. Alla prossima.
INFOSHOPPING: “Insieme e basta” di A. Gavalda, Frassinelli.
AD OGNI ROMANZO IL SUO MOMENTO…magari anche mai!
Giramenti di balle e paturnie, lo ammetto, non aiutano a dare giudizi obbiettivi, ma non è che uno si rimbambisce del tutto se ha magoni vari per le mani! Quindi promosso come sempre Vitali che come vi avevo accennato uso come ancora di salvezza o libro di passaggio dopo letture particolarmente intense. L’ultimo che ho letto è stato “La modista”, che non è il suo ultimo libro ( che però ho già acquistato, assamai!!! ) Divertente, leggero, arguto e prevedibile. Dove però la prevedibilità per me è una qualità …Del tipo: prevedo che mi piacerà e mi farà addormentare con un sorrisetto beota. Mica male no? Per cui, leggetevelo sereni e tranquilli, cadrete in piedi.
Lettura più contraddittoria quella che ho concluso stanotte verso le due. “Tutto può cambiare” di Jonathan Tropper. Romanzo prevedibile e, in questo caso, non è esattamente una qualità . Tutto un po’ già visto o già letto, un po’ di luoghi comuni che per carità ci stanno. La nostra vita è un continuo di luoghi comuni, solo beh, io spero di leggerne per l’appunto meno possibile nei libri. Storia di un trent’enne comune, impiegato in una grande azienda americana, con una famiglia in cui il padre ha mollato tutti molti anni prima scomparendo e lasciando dietro a sè paturnie varie e ricordi poco felici. Zack ha due fratelli, uno scoppiato completo e uno leggermente ritardato che è un sacco simpatico. E’ innamorato di Tamara la vedova del suo migliore amico, morto in un incidente d’auto e non vive proprio serenamente la cosa… Questo perchè lei, appunto è la moglie del suo amico e, dettaglio, peraltro non trascurabile, Zack sta per fidanzarsi ufficialmente con Hope che non solo è una patata di dimensioni galattiche, ma è pure profondamente innamorata di lui che…diciamolo, è uno piuttosto banalotto. A complicare tutta la faccenda Zack un mattino scopre di avere un piccolo disturbo e dopo aver consultato un medico vivrà giorni di angoscia nel timore d’essere malato di cancro. Va in paranoia e si fa assalire da dubbi su quella che è la sua esistenza. E come se la sua vita non andasse già abbastanza a rotoli all’improvviso ricompare suo padre e la giostra prende velocità … Cosa succederà lo potrete solo scoprire leggendo questo libro assolutamente perdibile, che però io ho letto fino alla fine e per finirlo ho pure fatto tardi. Perchè, se non ne dico grandi cose? Perchè ero dello stato d’animo giusto per leggerlo. Banalmente, è un fattore fondamentale non credete? Magari avete sotto gli occhi un vero capolavoro e vi state sfrantecando dalla noia… Non rinunciate in assoluto, posticipate. Verrà il suo momento. Per questo romanzo, il momento potrebbe anche non venire mai, sia chiaro. Ma io l’avevo in casa, a portata di mano e voilà faceva al caso mio.
Comunque per chi fosse rimasto incuriosito….
INFOSHOPPING: “TUTTO PUO’ CAMBIARE” di Jonathan Tropper, Garzanti editore, 318 pp., € 17,60.
“LA MODISTA” di Andrea Vitali, Garzanti, 385 pp., € 16,60
“Uomini che odiano le donne”, finalmente un best seller eh???!!
Niente, non ne incastro uno decente ( si… si… parlo di libri! ). Inizio d’anno in salita ( in questo caso invece, non parlo solo di libri!! ), vi avviso. Ho già mollato a metà un paio di libri con sommo giramento di attributi e patemi d’animo perchè è sempre in agguato il rischio di entrare in un tunnel di pattume letterario che poi è un casino uscirne. In questi casi il mio “scrittore-rifugio” è Andrea Vitali, sul quale ho già speso parole e commenti positivi, quindi qui eviterò. Ma cosideratelo come quei trombamici sui quali potete contare nei periodi di magra ok? Averne eh?! Comunque di robetta interessante prima di ste due bufale ne ho letta.
Ad esempio “UOMINI CHE ODIANO LE DONNE” di Stieg Larsson. Il classico caso editoriale direi, ne avrete visto le librerie tappezzate immagino. Primo di una trilogia ( in realtà i libri sarebbero quattro, ma il terzo è ancora rinchiuso nel pc dell’autore prematuramente scomparso nel 2004 ) che al momento trovate al completo in libreria, questo romanzo giallo piuttosto imponente mi ha colpita molto positivamente per diversi motivi.
Primo fra tutti il talento dell’autore nella costruzione della trama che si sviluppa su più fronti in contemporanea modulandone la complessità , ma rendendoli tutti interessanti. Questo fa si che il lettore voglia sapere come andranno a finire tutte le storie. E di conseguenza si avranno più finali, riuscendo ad accontentare un po’ tutti nel momento in cui uno dei finali stessi non fosse proprio all’altezza della narrazione, che in generale, mantiene piuttosto costantemente una buona qualità , tenendo vivo l’interesse del lettore.
Insomma si tratta di un intreccio avvincente, a cui ci si abbandona volentieri. Sarà che poi quando l’ho letto ero talmente incarognita che un paio di morti ammazzati li avrei fatti pure io che è stato facile calarmi nell’atmosfera del libro. Sia quel che sia, un altro motivo è lo spessore che l’autore riesce a dare ai personaggi che non sono semplici comparse, ma qualcosa di più complesso ed articolato che li rende certamente più credibili ed affascinanti. La trama è piuttosto intrigante…vi consiglio di leggervela altrimenti qui facciamo notte, ma sono quasi certa che non vi lascerà delusi, in tal caso fatemi sapere il perchè.
Ah, giusto per correttezza, l’ultimo libro abbandonato è stato “Se mi lasci sto male” di Francesco Cagno, giuro che c’ho provato, ma non sono riuscita a sfiorare la metà del libro… Il grave è che presa dall’euforia mi sono già comprata il seguito. Così la prossima volta imparo, tié.
INFOSHOPPING: “UOMINI CHE ODIANO LE DONNE” di Stieg Larsson, Marsilio Editore.
Chi non muore…si rilegge! Bertola e Carofiglio per ricominciare.
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Lasciate perdere i commenti sarcastici sul dov’ero finita! Non avete idea di quanto tempo, quante energie, quanta fatica costi gestire una complicata vita sentimentale! Smontare una storia, entrare in un’altra poi uscirne, inciampare in un’altra e ridi e piangi e piangi e sospira, svuota un cassetto, riempine un altro, preparati un cambio per la notte, fatti consolare e fatti la messa in piega per il filarino nuovo, agitati, disperati, confonditi, chatta ma, sempre 24 sono le ore!!! Sono trascorsi sei mesi e la mia vita sentimentale è incasinata come e più di prima… Ve lo dico! Ma… ma attenzione, non è che io abbia smesso di leggere, che diamine, no. Al contrario, ho persino letto qualcosetta di più. Sono astemia, per cui non potendomi attaccare alla bottiglia mi sono data al mio bene-rifugio: i libri. Per cui sorridete, ho un sacco di titoletti da segnalarvi signore e signori!
Inizio con due cosine molto veloci e piacevoli. Due letture molto diverse tra loro ma che mi hanno dato soddisfazione la scorsa estate.
Una attirerà l’attenzione delle femminucce di certo, ma già vi dico che sarebbe una lettura estremamente utile e divertente anche per i meschietti. Si tratta di “SE MI LASCI FA MALE” di Stefania Bertola, autrice che io apprezzo moltissimo per ironia, intelligenza, originalità e poi perchè è mia conterranea, tiè! Non si tratta di un romanzo, ma di un “abc” amoroso per chi viene abbandonata dal fidanzato. Un manuale di cose da fare e non per chi viene scaricata e cade nella disperazione più nera per la perdita e l’affronto subiti. Si legge in un pomeriggio e se anche vi trovaste nella situazione per cui è stato scritto il libro, beh, vi garantisco che due risate ve le riuscirete a fare comunque. Io ne sono la prova. Avevo acquistato un paio di anni fa al Salone del Libro di Torino e non essendo un romanzo l’avevo riposto su uno scaffale dimenticandomene fino a quando in una calda e disperata domenica di giugno non mi è ricapitato fra le mani. Ha risollevato le sorti della giornata e non solo a me, perchè ovviamente nel giro di un BEH?! E’ finito nelle mani di un’amica che si trovava a bagno fra le lacrime come me e pure lei ne ha tratto giovamento. Vi ci ritroverete in ogni pagina, uno spasso assoluto, fidatevi.
Il secondo titolo è stata una piacevole sorpresa, parlo di Gianrico Carofiglio con “TESTIMONE INCONSAPEVOLE”, un giallo giuridico all’italiana che mi è piaciuto assai. Buono il ritmo, intrigante il protagonista che non è il solito figo da competizione, ma uno normale di cui t’invaghisci pure un po’, ottima la narrazione. La storia non è particolarmente complessa, si tratta di un ragazzo extracomunitario che viene accusato dell’omicidio di un bimbo. Omicidio di cui il ragazzo si dichiara innocente e della sua difesa s’incarica appunto Guido, avvocato dalla vita e dai pensieri incasinati, il quale però ad un certo punto vorrà venire a capo della storia e arrivare alla verità . Così ci si appassiona alla storia di Guido e al giallo che, ovviamente, si fondono. Gianrico Carofiglio, l’autore, è un magistrato e da quel che ne so un autore piuttosto conosciuto. A me questo romanzo è stato consigliato da un’amica e c’ha preso ( almeno a sto giro!!! ). Provate a leggerlo e poi ditemi qualcosa.
INFOSHOPPING: “SE MI LASCI FA MALE” di Stefania Bertola ed. SALANI
                         ”TESTIMONE INCONSAPEVOLE” di Gianrico Carofiglio ed. SELLERIO
Benvenuti su unalettrice
...idee e spunti per godere a tutto tondo del piacere della lettura



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